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IL PARCO DI TAUREANA DI PALMI.
(Il testo riporta quanto scritto
sui pannelli esposti accanto agli scavi).
SCINA' EDIFICI DI ETA' ROMANA E TARDO-ANTICA/ALTOMEDIEVALE

Numerose sono le attestazioni archeologiche del territorio che
gravitano intorno all'insediamento di Tauriana, prima brettia e poi romana.
Significative le scoperte che documentano una intensa occupazione e uso
dell’area tra l’età protostorica e medievale, tra le
quali i ritrovamenti dalla Grotta di Trachina, da Monte Terzo-Cisterne,
da Cropo e da Scinà.
Quest'ultima località, lungo la fascia litoranea sottostante il
pianoro, con gli scavi condotti negli anni'90, ha restituito parte di
un complesso edilizio monumentale di piena età imperiale con annessi
apprestamenti per lo raccolta e lo smistamento delle acque.
Di questo edificio, si conservano alcuni vani, tra i quali uno absidato,
con pavimentazione in lastre di terracotta e cocciopesto.
Una imponente struttura semicircolare destinata alla raccolta delle acque
(oggi visibile) e verosimilmente collegata ad un impianto termale, si
affianca all'edificio sopra ricordato.
Sempre in località Scinà è ipotizzato lo presenza
di un porto. Per l'età tardo-antico/altomedievale l'occupazione
di questo se"ore costiero è documentato dal sovrapporsi di
una nuova
costruzione sull'edificio romano. Gli scavi condotti negli anni ‘50
del ventesimo secolo hanno messo in luce porte di uno necropoli di età
romana e tardo-ontico/alto medievale
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| LA
TORRE
La
torre in pietra, nei pressi degli scavi, detta “di Donna Canfora”,
ben visibile dalla spiaggia, è di più recente costruzione.
E' una delle 4 torri poste a difesa contro le incursioni saracene. Il
testo di Faglia (sempre citato nella guida "Bagnara Calabra, Scilla
e...") censisce la torre di Bagnara come 32° torre della Calabria
Ultra, a partire dalla costa jonica; è da presumere che questa
di Taureana sia la 33°.
L’origine di questi monumenti, torri tronco-coniche
a pianta circolare, con geometria slanciata di circa sette metri di diametro,
la si fa risalire ad un periodo tra XIV°-XV° secolo, o, (Come
riportato nella guida "Bagnara Calabra, Scilla e...", curata
dal Gruppo Culturale Periferia Xiphias e Cartolibreria De Maio, pubbl.
nel 1995, che cita il testo "Tipologia delle torri costiere di avvistamento
e segnalazione in Calabria Citra e Calabria Ultra" di Vittorio Faglia),
più largamente ad un periodo tra il 1268 e il 1442.
Fatto sta che intorno alla metà del 16° secolo, gli aragonesi
sono costretti a difendere il litorale calabro dagli attacchi dei turchi
provenienti dalle coste del'Africa del Nord, Ed è il vicerè
Consalvo, su richiesta del consigliere regio Fabrizio
Pignatelli, a far realizzare una sistema di avvistamento
e di allertamento delle popolazioni.
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"Allarmi allarmi la campana
sona
li turchi su sbarcati alla marina,
di navi ndavi na decina bona,
armati su di spata e di catina.
Preparamundi cu ll'armi,
m'affruntamu i saracini,
ammucciati 'nde rifuggi
mammi, soru e picculini.
Preparamundi cu ll'armi,
m'affruntamu i saracini,
carricamu cu li palli
archibugi e culumbrini".
(Testo di Francesco Lopreste) |