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| METAUROS |
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25 MAGGIO 2012 INAUGURAZIONE MUSEO ARCHEOLOGICO "METAUROS" GIOIA TAURO - PALAZZO BALDARI Nel 730-720
a.C. coloni Calcidesi
di Eubea, uniti a Messeni
e Rodioti, fondavano Reggio, con il nome di Argheion o Rhegion e Zancle (odierna
Messina). Probabilmente Zancle conobbe un
periodo di dipendenza politica da Locri,
già presente sul Territorio con le sub-colonie di Medma
(Rosarno) e Hipponion (Vibo Valentia). Successivamente, nella
prima metà del VII sec. a.C. gli abitanti di Zancle, fondavano Metauros
o Matauros, L’ odierna Gioia Tauro. Questo centro abitato, forse non costituì mai una vera
e propria polis,
ma sembra aver subito un declino precoce già nel corso del
V sec. a.C.; in età romana, attorno al II sec. d.C., sorse ai piedi
dell'insediamento greco un piccolo abitato costiero, abbandonato nel
VI sec. d.C. Le esplorazioni archeologiche degli anni 1970-1980, nella necropoli, ubicata presso la fascia costiera antistante il terrazzo dell'abitato antico e moderno hanno messo in luce oltre 15oo sepolture e numerosi reperti archeologici. Video di Francesco Lopreste |
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L'anfora calcidese che vedete riprodotta
più giù costituisce uno delle migliaia dei reperti rinvenuti con la
campagna di scavo del 1959.Poi finirono i
soldi:le tombe furono ricoperte e si attesero tempi migliori per riprendere
gli scavi (c'era anche una villa romana ). Non arrivarono i soldi ma
arrivò il cemento ed è anche difficile individuare i luoghi del primo
scavo(circa 1500 tombe).Poi qualcuno si lamenta dei giudizi di Giorgio
Bocca.Ma Gioia Tauro è stato anche questo.Che
peccato! |
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ANFORA CALCIDESE a figure nere con figura di cavaliere", trovata nella necropoli di Metauros presso l'odierna Gioia Tauro. (Museo Nazionale di Reggio Calabria - sala xx dedicata a metauros.) Vittorio Savoia |
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Monica della
Vedova |
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Vittorio Savoia
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Si tratta di un ALABASTRON. Vaso di dimensioni
molto ridotte risalente pare all'età pre-greca utilizzato nell'antichità per la conservazione di
olio, profumi e oli da massaggio. Prende il nome dal materiale utilizzato
per produrlo. Ha il collo molto ristretto per permettere al liquido
contenuto di cadere goccia a goccia e labbra piatte per consentire l'applicazione
degli oli direttamente sulla pelle. La base è arrotondata perchè
implica una struttura di appoggio. Il foro permetteva di appenderlo
alla parete per mezzo di una corda. |
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Monica della
Vedova FRAMMENTI DI KYLIX (COPPA DA VINO IN CERAMICA) |
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Monica della
Vedova
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Dimenticavo......
è nostra e sarà uno dei pezzi forti che saranno esposti a Palazzo Baldari! Paragonatelo alla bottiglia della collezione CESNOLA (esposta al Met dal 1929), pubblicata sulla mia bacheca, confrontatela e....... pensate quanto siamo indietro....... |
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Monica della Vedova
Si tratta di un'ARULA. Il termine indica una specifica classe di materiali di dimensioni ridotte che riproduce la morfologia dell'altare parallelepipedo di età classica. |
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Metauros,ceramica calcidese
Museo di Reggio Calabria. |
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Metauros,ceramica calcidese Museo di Reggio Calabria. |
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