Sempre da Bernardo Collufio
apprendo che il primo feudatario fu il sunnominato Egidio
Appardo a cui successe nel 1230 il figlio Gualterio,
feudatario anche delle terre di Laureana. (n.d.r.).
Dal 1295 in poi fino all'eversione feudale (1806), Rizziconi
fece parte della contea di Terranova di cui seguì
le vicende.
Come tale venne soggetto a Ruggero di Lauria
e poi ai suoi discendenti; indi passò ai Santangelo,
ai Caracciolo, ai Curiali, ai
Cordova, sicuramente discendenti del valoroso
condottiero" gran capitano" Consalvo di Cordova, che
nella piana di Gioia Tauro nel 1503 combatté la decisiva
battaglia tra Francesi e Spagnoli per il predominio di questa
parte d'Italia.
Successivi feudatari furono gli Spinelli,
i de Marinis e infine i Grimaldi,
quando questi comprarono la contea di Terranova che venne venduta
all’asta.
“Nel 1574 - scrive lo storico Giuseppe Galasso - per l'ingente
somma di 280.000 ducati, Terranova, Gioia e Gerace e perciò
anche Rizziconi (ndr), passavano a Battista Grimaldi”. Siamo
nel periodo storico detto dell'estate di San Martino per l'economia
italiana e i genovesi svolgevano proficuamente il ruolo di banchieri
internazionali, contendendo il primato a quelli di Anversa e Amsterdam.
L'acquisto fu perfezionato da uno dei figli di Battista Grimaldi
intervenuto a un'asta promossa dal Sacro Regio Consiglio del Regno
di Napoli contro la pupilla di Tommaso de Marinis il quale, morendo,
aveva lasciato la povera fanciulla in un mare di debiti senza
fine. L'ultima offerta fu di 275.500 ducati e per questo prezzo
i Grimaldi poterono aggiudicarsi tutti i territori messi all'asta,
ivi compreso il minuscolo Casale di Curtuladi, odierna
Cittanova.
A questo punto il feudo dei Grimaldi si estendeva dallo Ionio
al Tirreno, cioè da Locri a Gioia Tauro. L’ultima
rampolla dei Grimaldi sposò Pasquale Serra
da Napoli e quindi il feudo passò ai Serra
fino all’eversione della feudalità nel 1806.
Oggi i discendenti dei Grimaldi sono i sigg. Colonna, Acton, Musco
e Taccone.
A proposito di battaglie, una interessò
direttamente Rizziconi durante la calata in Italia di Carlo VIII
di Francia e fu Combattuta il 21 giugno 1495 tra francesi e spagnoli
(vinta dai francesi).
In tale circostanza l’esercito Francese ( e svizzero), guidato
dal generale d’Aubigny sconfisse in contrada "Figurella"
presso Seminara l’esercito spagnolo guidato da Consalvo
di Cordova.
Lo stesso Re di Napoli, Ferdinando II d'Aragona (Ferrandino),
si salvò riparandosi entro le mura della città.
A tal proposito si riporta quanto segue:
Il "Passo dei cavalli" (passu
i cavadu).
Premessa:
Alfonso II (Il Guercio), duca di Calabria e poi Re di Napoli
nel 1495, figlio di Ferdinando I D’Aragona e di Isabella
di Chiaromonte, dopo un anno di assunzione al trono represse
energicamente la congiura dei baroni e l’alone dell’impopolarità
acquisito lo costrinse ad abdicare a favore del figlio
Ferdinando II ( Ferrandino ) Quindi si ritirò
nel convento siciliano degli olivetani a Mazara.
Ferdinando II d’Aragona, re di Napoli (1467-1496), come
già detto figlio di Alfonso II e Ippolita Maria Sforza,
sposi nel 1465, fu costretto ad abbandonare Napoli all’arrivo
di Carlo VIII nel 1495. L’anno dopo, con l’aiuto di
Venezia e la collaborazione di Consalvo di Cordova, riconquistò
le sue terre battendo i francesi ad Atella.
Nel 1495 le truppe francesi di Carlo VIII occuparono la nostra
Regione , compresa la piana di Gioia Tauro, allora Piana di San
Martino. Per contrastare l’avanzata delle truppe francesi,
Ferdinando II chiese l'aiuto del Re Ferdinando II d'Aragona (il
Cattolico) che gli inviò le sue truppe al comando di Consalvo
di Cordova (il Gran Capitano). Quest'ultimo, attraversò
lo Stretto di Messina, occupò Reggio e pose il suo campo
a Seminara.