RIZZICONI E DINTORNI. ARCHEOLOGIA.
Storia, Cultura, Personaggi, Tradizioni.
A cura di Francesco Lopreste
loprestef@hotmail.com

TAUREANA DI PALMI
LA CASA DEL MOSAICO
(Il testo riporta quanto scritto sui pannelli esposti accanto agli scavi).

La struttura. di particolare complessità architettoniche ha una superfi¬cie conservata di circa 400 mq. In uso dal II al I secolo a.C., è da identificarsi come edificio pubblico o come abitazione privata di un personaggio pubblico. Ubicata sul bordo del terrazzo, è delimitata da un muro (A) realizzato con grandi blocchi di calcare lavorato (opus quadratum) che doveva conferirgli un aspetto imponente. Tra i numerosi vani, organizzati intorno al grande cortile pavimentato con lastre di terracotta (B); spicca lo sala da banchetto (C). all'interno
della quale sono stati ritrovati i frammenti di una kline (letto) di bronzo ed un emblema (pannello musivo) con scena di caccia all’orso.
Una canaletta in mattoni. posta all'estremità nord del cortile (D), rac¬coglieva le acque meteoriche, provenienti anche da un ambiente pavimentato in cocciopesto (E), e le scaricava all’esterno. L'accesso al complesso architettonico avveniva da ovest in corrispondenza dello grande strada acciottolata (F). Nel corso della seconda metà del I secolo a.C., l’edificio viene demolito: l’area viene adibita a cantiere e i materiali vengono riutilizzali per lo costruzione del grande santu¬ario che vi si sovrappone (G).

Emblema in vermiculatum (fine II-inizi I secolo a.C.): pannello musivo (cm.78x66), in tessere policrome di dimensioni millimetriche, il quale doveva occupare il centro della c.d. sala da banchetto. Vi è rappresentata una scena di caccia: due cavalieri e un portatore di lance si dispongono ai lati di un orso, ferito da una lancia scagliata dal cavaliere di destra. Sono raffigurati altri animali tra i quali, in primo piano, un cane rappresentato di tergo e, a destra, un felino, forse un leone e, nell'angolo in basso un cinghiale.

 

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