| TAUREANA DI
PALMI
LA CASA DEL MOSAICO
(Il testo riporta quanto scritto sui pannelli esposti accanto
agli scavi).
La
struttura. di particolare complessità architettoniche ha una superfi¬cie
conservata di circa 400 mq. In uso dal II al I secolo a.C., è da
identificarsi come edificio pubblico o come abitazione privata di un personaggio
pubblico. Ubicata sul bordo del terrazzo, è delimitata da un muro
(A) realizzato con grandi blocchi di calcare lavorato (opus quadratum)
che doveva conferirgli un aspetto imponente. Tra i numerosi vani, organizzati
intorno al grande cortile pavimentato con lastre di terracotta (B); spicca
lo sala da banchetto (C). all'interno
della quale sono stati ritrovati i frammenti di una kline (letto) di bronzo
ed un emblema (pannello musivo) con scena di caccia all’orso.
Una canaletta in mattoni. posta all'estremità nord del cortile
(D), rac¬coglieva le acque meteoriche, provenienti anche da un ambiente
pavimentato in cocciopesto (E), e le scaricava all’esterno. L'accesso
al complesso architettonico avveniva da ovest in corrispondenza dello
grande strada acciottolata (F). Nel corso della seconda metà del
I secolo a.C., l’edificio viene demolito: l’area viene adibita
a cantiere e i materiali vengono riutilizzali per lo costruzione del grande
santu¬ario che vi si sovrappone (G).
Emblema
in vermiculatum (fine II-inizi I secolo a.C.): pannello musivo (cm.78x66),
in tessere policrome di dimensioni millimetriche, il quale doveva occupare
il centro della c.d. sala da banchetto. Vi è rappresentata una
scena di caccia: due cavalieri e un portatore di lance si dispongono ai
lati di un orso, ferito da una lancia scagliata dal cavaliere di destra.
Sono raffigurati altri animali tra i quali, in primo piano, un cane rappresentato
di tergo e, a destra, un felino, forse un leone e, nell'angolo in basso
un cinghiale.
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